
Piccola personalissima riflessione sul clima, le previsioni del tempo, i recenti tragici episodi di maltempo e possibili “istruzioni” per il futuro
Milano, 20 maggio 2023 – Il miglior meteorologo del mondo, secondo me, è un maestro di sci di Arabba, che ho incontrato una trentina d’anni fa. Mi disse: “È tutta la vita che segno su un libretto tutti i giorni, il tipo e la quantità di precipitazioni, e ho scoperto che – salvo rarissime eccezioni – la quantità di precipitazioni è identica, ogni anno: qualche volta arrivano prima, qualche volta dopo, ma la somma è sempre più o meno la stessa”.
Se questo è vero, come credo, quando attraversiamo un periodo di siccità, come è accaduto quest’anno, invece di stracciarci le vesti, elaborare teorie e paventare un’imminente desertificazione del pianeta, si dovrebbe sapere che prima o poi ci sarà da affrontare un fenomeno esattamente opposto, forse anche molto drammatico, e prepararsi conseguentemente.
Ovviamente non si eliminerebbero tutte le conseguenze spaventosamente negative del tempaccio, ma almeno si arriverebbe preparati.
Invece si preferisce discettare sui massimi sistemi metereologici, invocare soluzioni miracolistiche, sfilare per le strade con cartelli, deturpare monumenti in segno di protesta, e predicare che se il mondo andrà n malora sarà colpa della mia utilitaria a benzina, mentre nei cieli circolano migliaia di aerei ogni secondo.
