Piccola riflessione sulle elezioni politiche e in particolare sul continuo calo di votanti, confermato in occasione delle Amministrative che si stanno svolgendo in questo periodo (per le quali però queste riflessioni ovviamente non valgono)

Milano, 28 maggio 2023 – La percentuale dei votanti, alle elezioni politiche, continua a calare. In occasione delle ultime politiche (settembre 2022) 4 italiani su 10 non sono andati a votare.

Credo non sia per niente azzardato ipotizzare che una delle cause, – probabilmente la principale – di questa pericolosa disaffezione dei cittadini elettori, sia costituita dalla scellerata modifica alle legge elettorale, che ha abolito la possibilità di scegliere il proprio preferito fra i candidati in lizza.

Cioè non si va più a votare (come in passato, come nelle elezioni europee, come nelle elezioni amministrative) per  un partito e scegliere all’interno di quel partito il candidato ritenuto più idoneo, ma si va a votare per un  partito delegando a quel partito la scelta delle persone da mandare in Paramento. Una follia.

Ecco allora la primissima riforma, a costo zero che il Parlamento dovrebbe votare domani mattina: il ripristino delle preferenze.

Ma non accadrà: i partiti sono troppo gelosi del loro smisurato potere, e i parlamentari sanno che per avere qualche speranza di essere ricandidati e rieletti devono essere in linea con il Partito.

Temo che dovremo rassegnarci ed è un guaio grosso grosso grosso.

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