È uno degli artisti più conosciuti del mondo caraibico, ma Chiquito sta per diventare anche uno dei ballerini più conosciuti della televisione italiana.

Milano, 24 luglio 2025 – Cosa si prova a vincere Sognando Ballando con le Stelle e a diventare il primo ballerino di origine dominicana ad essere Maestro nella prossima edizione di Ballando con le Stelle? Cosa si prova a passare dai palcoscenici di tutto il mondo – ma in cui il pubblico è più di nicchia – a quello di uno dei programmi più seguiti sulla TV nazionale il sabato in prima serata?

Ce lo racconta Chiquito, ballerino dominicano dall’enorme talento, sbocciato per necessità e poi sfociato in passione, fino a diventare una professione.

Da bambino, arrivato in Italia da poco, ha vissuto un momento buio in cui non riusciva nemmeno ad alzarsi dal letto e camminare. Ma avendo la musica nel sangue, come quasi tutti i dominicani, ha cominciato a ballare… un passo dopo l’altro e dal pavimento di casa nel giro di pochi anni è passato a quello dei palcoscenici dei Congressi di tutto il mondo, fino ad approdare al cinema (Street Dance 2 e A he Latin Dream ) e infine da Maestro nelle scuole di ballo di tutto il mondo, a Maestro dei VIP  in uno dei programmi televisivi più seguiti , l’ambita vetrina di Ballando con le Stelle.

Ma conoscendo Chiquito questo non è un ‘infine’, ma solo un altro inizio…

Chiquito Ballando con le stelle

Sentiamo dalle sue parole un commento su questa esperienza, dalla vittoria nello spin-off, alle attese per la prossima edizione di Ballando con le Stelle che lo vedrà protagonista..

Perché per te era così importante diventare Maestro di Ballando con le Stelle?

Da 10 anni a questa parte ho sempre collaborato con il programma Ballando Con Le Stelle. Milly Carlucci mi ha sempre coinvolto in un modo o nell’altro e questo mi ha dato la possibilità di capire quanto mi piacesse quel programma, ma soprattutto la bella famiglia che c’è all’interno. Credo sia il sogno di ogni ballerino professionista, per me lo è sempre stato… ho lavorato sodo: dedizione, impegno e rispetto mi hanno portato a realizzare uno dei miei più grandi sogni!

Chi è stata la prima persona a cui hai telefonato per esultare con lui/lei?

Diciamo che una parte di persone a me molto care era presente quella sera: la mia compagna, mio fratello, Aly-z e mia cognata. Ma la prima videochiamata l’ho fatta a mia madre, poi ai miei fratelli negli Stati Uniti!

Come hai festeggiato dopo la puntata e nei giorni successivi?

I festeggiamenti sono iniziati la sera stessa, insieme a tutta la produzione del programma che aveva organizzato una bellissima festa e nei giorni successivi con altri parenti e amici.

In Finale c’erano tanti Maestri validi. Qual è stato, secondo te, il tuo punto di forza rispetto agli altri finalisti, quello che ti ha dato la vittoria?

Sì, i maestri che c’erano sono tutti dei professionisti molto bravi e validissimi. Il mio punto di forza credo sia stato il modo in cui affrontavo le diverse prove che mi venivano assegnate, i soliti… sei bravissimo nei balli, ma saresti in grado di ballare altro ecc ecc. Mi hanno dato il paso doble e li ho stupiti (50 punti) mi hanno dato la rumba (40 punti) ed infine ho affrontato (cosa che non avrei mai pensato) la prova più difficile che un ballerino possa avere:,una samba con Wanda Nara, con solo una giornata a disposizione per montare la coreografia della Finale, mentre i miei colleghi provano gia da 2/3 giorni. Nonostante le difficoltà non ho perso il focus, la mia luce e alla fine il risultato è arrivato:  50+10 punti del tesoretto. Non è la singola performance che conta li dentro, ma come sei e l’intero percorso.

Ci hai sempre creduto o c’è stato un momento in cui hai dubitato di vincere e perché?

Io ho sempre lavorato al massimo, quando lavori al top, lavori per vincere ovviamente.  Però confesso che ci sono stati dei momenti in cui ho pensato di non farcela, soprattutto quando ho visto che la mia partner Vip dell’ultima puntata, Wanda Nara,  non arrivava in orario per provare e avevo poco tempo per creare la coreografia, mentre tutti gli altri erano pronti da ore o giorni prima.

Qual è il ballo in cui ti senti più forte e quello in cui ti senti meno forte?

Credo sia ovvio, i balli dove mi sento forte sono i miei, il mondo caraibico. Nello standard ho bisogno di più tempo, però riesco a studiare ed approfondire ogni volta,  quindi alla fine arrivo a fare anche quello. Stessa cosa  vale comunque per i ballerini di latino standard con il mondo caraibico: hanno più difficoltà ma alla fine studiano e riescono.

Pensi di avere tutte le qualità/ preparazione necessaria per ricoprire questo ruolo o ci sono dei balli su cui ti senti meno preparato e quindi devi approfondire un po’ meglio prima di cimentarti in questa esperienza?

Certo che le ho: le qualità ci sono altrimenti non avrei vinto. Ovviamente bisogna continuare a studiare per migliorare  a 360°. E infatti sto già studiando e approfondendo gli stili in cui mi sento meno forte.

Questa è una domanda che interesserà tutti gli appassionati di balli caraibici che ti seguono nel mondo… pensi che questa esperienza ridurrà le tue presenze in Congressi ed Eventi? Dominican Power risentirà della tua assenza?

Be’ un po’ sì, ma la mia compagnia Dominican Power è più che pronta a coprire tutte le date anche senza di me,  poi ho le domeniche libere e li posso raggiungere senza problemi,  e Ballando dura solo 3 mesi non tutto l’anno.

Ora che hai realizzato il tuo sogno… ne hai altri da realizzare?

I sogni da realizzare sono infiniti, però sono una persona a cui piace viversi e godersi il percorso e soprattutto il momento del sogno appena realizzato. In questi anni ne ho realizzati molti: ora il sogno più grande è quello di mantenere in vita tutto ciò che fino adesso ho realizzato.

(Ultima solo per me!) una domanda un po’ ironica: se ci incontriamo da qualche parte, congresso/evento mi farai ballare ancora o te la tiri?

Mi conosci e sai che non me la sono mai tirata, quindi appena ci vediamo si ballerà come sempre abbiamo fatto! Grazie infinite per questa bellissima intervista.

Questa domanda in realtà l’avevo fatta per me e non volevo pubblicarla. La pubblico solo perché ci tengo ad evidenziare un lato del caratterere di Chiquito che non tutti conoscono, una qualità molto rara nel mondo dei professionisti, di qualunque settore, ma soprattutto del mondo dello spettacolo:. l’umiltà. Non l’ho mai visto dire di no ad un invito a ballare – chiunque glielo chiedesse, qualunque fosse il suo livello – o ad un selfie o a una spiegazione in più durante una lezione. MAI. E questa è una caratterisctica che rende chi ce l’ha ancora più forte e competitivo, perchè il pubblico lo ama ancora di più. Se una persona deve scegliere se  tifare per un Chiquito bravissimo che se la incontra l’abbraccia, le sorride e la fa ballare o per un Pinco Pallino altrettanto bravo, ma che la saluta appena o manco quello, non fa mai ballare nessuna se non un ballo o due a serata solo con ballerine professioniste, secondo voi per chi tifa?

Chiquito chiude l’intervista ridendo e rivolgendo un invito a tutti noi: “ Aahh… votatemi a Ballando che di caraibico ci sono solo io!”

….ma credo non ci fosse nemmeno bisogno di chiederlo!

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