
In una videoconferenza stampa coi giornalisti, nel giorno della ripartenza della sua tournée dal Teatro Duse di Bologna, Gianni Morandi ha raccontato i suoi ultimi due anni e il suo prossimo futuro.
Milano, 19 gennaio 2022 – “Sono passati due anni da quando all’improvviso siamo stati costretti ad interrompere la tournée teatrale (lui come tutti gli altri artisti – ndr). Pensavamo tutti fosse una questione di giorni o al massimo settimane, invece sono trascorsi quasi due anni. Finalmente stasera torno sul palco del Teatro Duse di Bologna, a cui sono particolarmente affezionato, perché è forse il teatro più prestigioso della città e la ripresa, proprio da qui, è molto emozionante perché mi sono esibito per la prima volta su questo palcoscenico a 19 anni, nel 1964”.
Esordisce così, Gianni Morandi, nella Conferenza Stampa (virtuale) in occasione della ripartenza del suo tour.
Passa poi a raccontare questi ultimi due anni, difficili per tutti ma di sicuro ancora di più per chi lavora nel mondo dello spettacolo, resi per lui ancor più duri dall’incidente, in cui si è bruciato una mano cadendo nel fuoco. Incidente dal quale non si è ancora del tutto ripreso – indossa un tutore alla mano destra – che però gli ha in un certo senso cambiato (in meglio) la vita da qualche mese a questa parte.
Racconta infatti che mentre era in ospedale Jovanotti lo ha chiamato e gli ha proposto di cantare una sua canzone “Allegria”, che poi si rivelerà molto utile come terapia emotiva.
Jovanotti – intervenuto in videochiamata su Facetime con Gianni durante la conferenza – aggiungerà al racconto di Morandi di averlo chiamato perché sapeva che non stava bene e che in certi frangenti ricevere una telefonata di sostegno può fare la differenza. Avendolo sentito un po’ abbacchiato, non il solito Gianni, per cercare di tirarlo un po’ su, gli ha proposto una canzone che “aveva lì nel cassetto”. “Allegria”, appunto.
Così è cominciata la collaborazione tra Gianni Morandi e Jovanotti. Collaborazione rafforzata dalle similitudini caratteriali tra i due: entusiasmo, passione per la bici, positività, amore per la musica e per il rischio, inteso come coraggio di buttarsi in cose diverse.
Dopo “Allegria”, Gianni Morandi, sentendo nascere il desiderio di partecipare di nuovo a Sanremo ha voluto che fosse proprio Jovanotti a scrivergli la canzone: arriva così “Apri tutte le porte”.
Gianni Morandi si appresta dunque a risalire sul palco dell’Ariston, quel palco che nel corso degli anni lo ha visto protagonista come concorrente, vincitore (nel 1987 con il brano “Si può dare di più” insieme a Umberto Tozzi e Raf), ospite e anche presentatore.
“Torno al Festival di Sanremo con l’entusiasmo di un debuttante” ha dichiarato Gianni Morandi “Perché per me Sanremo è una manifestazione bellissima. Mi ricordo da ragazzino, quando lo guardavo in televisione, in bianco e nero, al bar e c’era mezza Monghidoro. Per questo per me c’è sempre un po’ di tremarella all’idea di tornare, mi immagino i cinque minuti prima di salire sul palco… Forse per i giovani di oggi è diverso, perché non hanno vissuto quelle emozioni che ho vissuto io. E secondo me è molto meglio partecipare da concorrente che come ospite. Come ospite vai lì, canti una canzone e te ne vai. Come concorrente, stai lì una settimana, vivi l’atmosfera della gara. Cosa rischi? Niente! Al massimo un incidente di percorso!”
“Spero che la canzone piaccia e di riuscire a trasmettere qualcosa”. E con questa speranza, Gianni Morandi saluta e si prepara per il suo concerto di stasera!
