
La battuta più ricorrente fra i visitatori della Colnago, davanti alla gigantografia del patron Ernesto che donava una bicicletta a Papa Wojtyla era: “Ma chi è quel Signore vestito di bianco insieme a Ernesto Colnago?”
Perchè Ernesto ha fatto anche questo, nella sua lunga vita: ha realizzato bici che ha portato in regalo a Papa e a Re, come il Re di Spagna, oltre che a tanti altri famosi personaggi. E tutti gradivano quel dono, perchè una bici Colnago era, ed è, un gran regalo, un oggetto che rappresenta in concreto quello che riesce a fare l’ingegno di un italiano.
Ernesto era figlio di contadini, ha cominciato a lavorare da bambino in campagna, ma a 13 anni ha detto: “Papà, io voglio fare il meccanico”, ed è andato a lavorare alla fabbrica Gloria, sciroppandosi ogni mattina e ogni sera il tragitto tra Cambiago e Milano.
Ha imparato il mestiere, ha fatto vedere quanto era bravo. E correva in bicicletta, con più che decenti risultati.
Quando è caduto, facendosi parecchio male, tanto da rimanere a casa immobilizzato, ha proposto alla Gloria di mandare a casa sua le bici da montare: lui avrebbe lavorato a domicilio, a cottimo, anticipando di oltre 70 anni lo ‘Smart Working’ (copyright: Pier Augusto Stagi), facendosi pagare un tanto a bicicletta montata.
Siccome lavorava giorno e notte, ne montava tante; così si è accorto che guadagnava più in cinque giorni, operando da casa, che in un mese intero andando in fabbrica.
E’ stata la svolta: ha proposto alla Gloria di lavorare da casa, e di farsi pagare non in contanti, ma con pezzi di bicicletta, con i quali ha cominciato ad assemblare le biciclette sue, vendendole direttamente.
E’ nato così il primo laboratorio COLNAGO, un bugigattolo nel quale negli anni ‘50 è arrivato il grande Fiorenzo Magni. Si è fatto riparare una pedivella, ha scoperto che in seguito a quell’intervento meccanico i suoi dolori alla gamba erano spariti, si è portato Enesto al Giro d’Italia.
Da allora è stata una lunga galoppata: il bugigattolo è diventato un fior di Azienda, Ernesto è diventato il meccanico di fiducia di tutti i grandi campioni; per decenni, ha realizzato le bici al carbonio, insiema a Ferrari; ha vinto tutto quello che si poteva vincere; ha fatto amicizia con tutti i notabili appassionati di bicicletta.

Per il suo 90° compleanno, pochi giorni fa, l’Università Bocconi gli ha conferito una laurea ad honorem, feteggiandolo con un evento straordinario, al quale sono intervenuti fra tanti campioni e tanti amici, il Ministro Colao, l’ex Premier Romano Prodi, Tito Boeri, Luca di Montezemolo, il Rettore della Bocconi.
Ed era uno spettacolo sentire questo arzillo novantenne raccontare la sua vita e ripercorrere le sue invenzioni con la verve di un giovanotto.
Un grande abbraccio, caro Ernesto, con la riconoscenza ammirata di tutti gli italiani.
