Dopo circa un mesetto dal mio arrivo, in casa stava succedendo qualcosa di nuovo. Alo ha cominciato a salire su una scala e scendeva con scatole e scatoloni e un albero strano che non aveva alcun odore. Peccato!!!!!

Aperti scatole e scatoloni la mia mamma ha cominciato ad appendere delle belle palle colorate e tutte brillanti a questo nuovo albero: ma perché non le dà a me come al solito per giocare? Io adoro giocare con le palle e queste sono così belle… avrò fatto qualcosa di male e ora sono in castigo? Con la codina tra le zampette mi metto sdraiata e osservo, sperando che tutto ciò passi al più presto. Sarei stata così felice di giocare con tutte queste palle nuove e colorate!

Dopo 2/3 ore la mia mamma ha schiacciato un bottone e il nostro albero è diventato ancora più bello. Decine di lucine illuminavano le palle iridescenti e Alo sorrideva soddisfatta. Si è girata è venuta da me e mi ha presa in braccio per farmi ammirare meglio questo albero straordinario: che meraviglia…. Non sarà profumato ma è proprio meraviglioso.

Da quel giorno in poi l’albero diventava sempre più ricco: non di palle sui rami, ma di pacchetti ai piedi dell’albero e anche questi erano tutti colorati, con tanti fiocchi. Su ognuno c’era un bigliettino, forse un messaggio..

La mia mamma mi aveva fatto promettere di non avvicinarmi troppo a questo nuovo albero arrivato chissà come nella nostra casa! E io ubbidiente – ma incuriosita all’arrivo di  ogni nuovo pacchetto – mi avvicinavo… ma non troppo.

Un giorno però il mio nasino, all’arrivo di un nuovo pacchettino infiocchettato, ha sentito un profumino proprio accattivante. Cosa faccio? Ho pensato, mi avvicino….no, non posso, devo mantenere la mia promessa alla mamma, ma io non riesco a stare lontano senza  approfondire di cosa si tratta. Vabbè aspetterò questa sera, quando tutti dormono e io quatta quatta posso avvicinarmi senza essere vista.

Purtroppo quella sera nessuno accennava ad andare a dormire, anche perché c’erano tanti ospiti: Alessandro (il ragazzo di Chiara), i suoi genitori, i suoi nonni, sua zia e sua cugina Chiara (anche lei) e pure i miei zii, Sonia e Luciano. E allora che si fa ragazzi, si va a nanna o no stasera? 

Finalmente dopo cena tutti si avvicinano allo strano albero (lo chiamano Albero di Natale, ma è qui da diversi giorni non solo a Natale, mah!!!).

Uno strano personaggio vestito di rosso con una lunga barba bianca e un cappello (lui crede che io non lo abbia riconosciuto: è lo zio Luciano) comincia a prendere qualche pacchetto, leggere un bigliettino e consegna tutto a qualcuno dei presenti.

Mamma, zia Sonia, la mia sorellina Chiaretta e tutti gli altri aprono e sorridono felici vedendo il contenuto: e io….? Nessuno mi dà niente, nessuno mi ha scritto un bigliettino, mi ha fatto un regalino?

Mi rifugio in un angolo sconsolata e…. depressa (si dice così?) Ma ecco che Babbo Natale (lo zio Luciano, per chi non lo avesse ancora capito) pronuncia il mio nome: “E ora ecco un pacchettino per una piccolina appena arrivata nella nostra famiglia ……la nostra PERLA”. Tiene in mano quel famoso pacchettino che con il suo profumino così promettente aveva attirato il mio nasetto e io che ero triste nell’angolino sbuco fuori e ho il mio momento di celebrità. E’ proprio per me, è MIO, me l’hanno regalato la mia mamma Alo e la mia sorellina Chiara. Cosa sarà?   Hummm che profumo, lo apro – con fatica ma alla fine ce la faccio – ed ecco voilà i miei bastoncini preferiti.

Che bello, hanno pensato anche a me: adesso sì che mi sento davvero parte della famiglia!

SECONDA PUNTATA QUI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *