Disponibile dal 9 marzo in tutte le librerie e in tutti gli store digitali  “Un uomo, una bicicletta”, il libro di uno dei più grandi ciclisti italiani, e non solo: Francesco Moser.

Alla Conferenza Stampa di lancio del libro la presentatrice, ha esordito raccontando un aneddoto: qualche anno fa lei, con altre persone, tra cui lo stesso Francesco Moser, hanno fatto un percorso in bici e Francesco in alcuni punti la spingeva, mettendo una mano sul sellino.

Francesco Moser presentazione libro
Francesco Moser alla presentazione del suo libro

Mi ha ricordato un episodio simile, capitato a me, proprio con Francesco Moser, quando un gruppo di ciclisti italiani, tra cui la sottoscritta, é partito da Milano per arrivare a Colonia, alla Fiera della bici, in bicicletta. Nell’ultima tappa si era aggregato anche Francesco Moser, che per non far restare indietro le donne del gruppo, tra cui, ripeto, anche la sottoscritta, a turno le spingeva mettendo la mano sul sellino: non sono mai andata così veloce, per giunta senza fare nessuna fatica. Altro che bici elettrica!

Essendo cresciuta a ‘pane e 2 Ruote’ con mio papà che é stato prima Direttore dell’Agenzia di pubblicità che si occupava di Ancma, poi Segretario Generale e poi Direttore Generale di Ancma ed Eicma (il Salone delle Due Ruote all’epoca più importante del mondo) ed essendo stata io stessa, grazie all’allora Presidente (mio papà non mi avrebbe mai assunta!), Responsabile dell’Ufficio Stampa di Eicma, la presentazione del libro di un grande ciclista come Francesco Moser era un appuntamento a cui tenevo particolarmente.

Settant’anni di storia del ciclismo raccontati attraverso la storia di settant’anni di Francesco Moser e delle sue biciclette.

Dieci capitoli, dieci biciclette: dalla prima, quella di suo fratello Aldo che gli ha fatto amare il ciclismo, fino all’ultima, la FMoser, appena lanciata sul mercato.

Moser presentazione libro
La bicicletta FMoser

Un’ultra moderna bicicletta ibrida che in un paio di minuti si può trasformare da bici elettrica a bici tradizionale, semplicemente sostituendo la ruota posteriore e togliendo/inserendo la batteria. Un vero e proprio gioiellino per appassionati, che vogliono sfrecciare in pianura usando solo i muscoli delle gambe oppure fare salite impegnative usando i muscoli sì, ma senza arrivare distrutti o percorrere distanze più lunghe grazie all’ausilio della pedalata assistita.

L’incontro è stato ricco di ricordi ed aneddoti, dalle tre vittorie nella Parigi-Roubaix (1978, 1979, 1980), a quella  del Giro D’Italia nel 1984, anno in cui ha battuto anche il record dell’ora a Città del Messico, fino alla rivalità storica con Beppe Saronni.

Se devo esser sincera un tuffo al cuore è stato quando nell’intervista ristretta con alcuni giornalisti che si sono fermati più a lungo per poter parlare con lui, Francesco Moser ha ricordato che il grattacielo in cui ci trovavamo (quello di PWC in Piazza Tre Torri- ndr) sorge sulle ceneri di quella Fiera Milano che ha ospitato tante edizioni di Eicma (prima di trasferirsi a Rho).  E proprio ad Eicma nel 1984, la famosa bicicletta con cui Francesco Moser aveva battuto il record dell’ora, aveva richiamato una folla di appassionati!

Moser presentazione libro
Francesco Moser con i giornalisti

Sempre al “circolo ristretto” che si è attardato con lui, Francesco ha raccontato anche che in occasione dell’edizione precedente di Eicma, lui faceva avanti e indietro tra la Fiera dove si svolgeva il Salone e il Palazzetto dello Sport (in seguito crollato per neve-ndr) dove si allenava, proprio per il record dell’ora. Aveva preteso che il Palazzetto venisse riscaldato per potersi allenare… con grande gioia dei giocatori della Pallacanestro Olimpia che si allenavano al Palazzetto, ma di solito al freddo. E Dan Peterson, allenatore della squadra, gli diceva: “Solo tu potevi riuscire a far accendere il riscaldamento!”.

Ma il momento per me più emozionante è stato quando gli ho fatto firmare il libro e gli ho chiesto dì scrivere “A Costantino (il mio papà -ndr)” e lui mi ha detto “so benissimo chi è, abbiamo fatto anche un viaggio insieme a Los Angeles, col Sindaco dì Milano (Carlo Tognoli-ndr)”.

Per dovere di cronaca, mi preme sottolineare che un altro evento Lega il mio papà e Francesco Moser: nel 2006 hanno ricevuto entrambi il Premio Vincenzo Torriani “per chi ama il ciclismo e lo fa vivere”.

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