
La guerra è un argomento forse troppo grande per un piccolo blog neonato come il nostro, ma è troppo grande perché lo si possa ignorare.
Ci limiteremo peraltro a poche considerazioni, che consideriamo fondamentali.
1) La guerra sta rivelando il peggio delle guerre: atrocità di ogni genere si segnalano tutti i giorni
2) Questo, sommato al fatto che si tratta di una guerra di invasione, induce a condannare con grande severità il Presidente Putin, e a lanciargli ogni sorta di ingiuria
3) Sono ingiurie strameritate: ma fin quando le lanciano dei comuni mortali come noi, amen, quando le lanciano capi di Stato che dovrebbero alla fine mediare o trovare comunque soluzioni, siamo davanti a un atteggiamento francamente discutibile, al limite dell’irresponsabilità
4) Ora come ora la corda è talmente tesa, che non sembrano più esistere margini di trattativa
5) Eppure trattare si deve: a tutti i costi! L’alternativa è una carneficina continua o – peggio! – la catastrofe nucleare.
6) Per dirla con il “latinorum” che è anche nella nostra testata: mala tempora currunt.
Confidiamo nel miracolo: che persone sagge ed avvedute riescano a riannodare i fili di un negoziato essenziale, che non lasci nè vincitori nè vinti, che non pretenda di perseguire la giustizia assoluta, che induca tutti a fare qualche inevitabile passo indietro, anche a costo di risconoscere qualcosa ai “cattivi”.
