
Oggi vi voglio raccontare una mia prodezza di cui sono molto orgogliosa ma che ha fatto tremare la mia mamma per una settimana…
E’ estate e fa molto caldo. Anche se è già tardo pomeriggio, andiamo come ogni sera ai giardini di via Morgagni dove ci sono tanti miei amici, Westy, Matita, Willy, Susy, Briciola e altri. Come al solito quando io arrivo faccio scatenare tutti perché li coinvolgo nelle mie corse e nei miei giochi!
Dopo tante corse e verso l’ora di cena se ne vanno quasi tutti. Rimangono solo Alo con me e la sua amica Milena con Willy. E noi due continuiamo a giocare e a correre all’impazzata.
Ad un certo momento io avevo un grande caldo, ero tutta sudata (ma i cani sudano?) e siccome sapevo che vicino a Roberto, il mio grande amico fioraio (mi dà sempre i biscottini, disinteressata eh?) c’è una bella fontana (la famosa vedovella tipica di Milano, n.d.r.) ho pensato bene di andare a bere dalla sua bacinella una bella sorsata di acqua fresca e perché no, già che c’ero avrei fatto anche un bagnetto veloce veloce. Tanto la mia mamma non si sarebbe accorta di nulla, vado e torno in pochi minuti.
E così di corsa attraverso Via Plinio…… oddio c’è il tram 33 che sta passando, e il filobus 81 e poi le macchine, cosa faccio adesso in mezzo alla strada? Finalmente arrivo alla fontanella e dopo aver bevuto mi sono tuffata nella bacinella e lì mi sono distratta e traccheggiata un po’. Si stava così bene, l’acqua era limpida, fresca e zampillante.
Ma adesso è ora di tornare dalla mia mamma: come faccio ad attraversare di nuovo la Via Plinio con tutto quel traffico delle 7 di sera….. io ho paura. Mammina vieni a prendermi, ti prego!
Nel frattempo Aloisa vuole andare a casa, saluta Milena e Willy e comincia a cercarmi, a chiamarmi sempre più forte, ma io non la sento perché c’è tanto traffico in quella zona. La mia mamma ha rincorso Willy pensando che lo avessi seguito ma poi disperata è tornata verso Via Plinio.
Io nel frattempo prendo il coraggio a due mani (anzi quattrozampe) e mi butto nel traffico e finalmente mi ritrovo -non so come- al sicuro nel prato di via Morgagni e trovo la mamma che piange, Milena che la abbraccia per consolarla.
Io le corro incontro e lei mi prende in braccio, mi bacia e allora si accorge che sono tutta bagnata e capisce che sono andata a bere alla fontana, che ho attraversato Via Plinio da sola, andata e ritorno, in mezzo alle macchine e al tram, filobus. Credo che stia tremando ancora adesso al pensiero. Sicuramente con me c’era il mio Angelo Custode, ha detto.
Però sono stata brava no?
