Per il terzo anno consecutivo l’Olimpia Milano si aggiudica lo scudetto: adesso sono 31 sulla maglia!

Milano, 14 giugno 2024 – Triplete! Anche quest’anno è la squadra di basket di Milano,  l’Olimpia “targata” EA7 Emporio Armani a vincere il Campionato italiano. E anche quest’anno – per il terzo anno consecutivo! – contro l’eterna rivale Virtus Bologna, per l’ultimo anno con Segafredo sulla maglia.

Un Unipol Forum strapieno, gremito fino all’ultimo posto in ‘piccionaia’ ha sostenuto la squadra per tutta la partita, anzi, da ancor prima che iniziasse con la splendida coreografia preparata dai diversi club di tifosi che ha colorato l’intero palazzetto di bianco, rosso, verde, con il Duomo nel mezzo.

Olimpia Campione 2024

Nervosismo, energia, grinta e scambi di  break segnano il primo quarto di gioco: dopo i primi dieci minuti la squadra ospite conduce 23-22. 

Ma l’Olimpia Milano non vuole perdersi la possibilità di vincere questa Finale  e vincerla in casa, davanti ai suoi tifosi: all’intervallo è avanti di 10, col punteggio di 46-36.

Vantaggio che arriva addirittura a 21 punti nel terzo quarto, ma la Virtus Bologna è una squadra di guerrieri che non cedono fino all’ultimo pallone, e nell’ultimo quarto di gioco riescono a rimontare fino a -7.

Il pubblico di Milano è talmente emozionato, preoccupato e pieno di speranza nello stesso tempo che non sa se cantare o restare in religioso silenzio.

Ci pensano Mirotic (MVP UnipolSai della LBA Finals) e il Capitano Melli (Miglior Difensore Pall-Ex degli LBA Playoff) a metter le cose in chiaro e a far capire a Bologna che non c’è niente da fare: col punteggio di 85-73 Milano si aggiudica la quarta partita  di questa serie finale. Anche quest’anno lo scudetto finisce sulla maglia bianco rossa dell’Olimpia.

Milano Campione
Foto Olimpia

 

Abbiamo citato Mirotic e Melli, ma è stata una grande prestazione e vittoria  di squadra, da Flaccadori ad Hines, da Hall a Tonut e Shields:  ognuno ha contribuito a questo “three-peat”. Impresa – tre Campionati vinti di fila – che si era già verificata una volta nella storia dell’Olimpia, quando in panchina c’era Dan Peterson e in campo Mike D’Antoni, Dino Meneghin e Roberto Premier.

La squadra in campo ieri sera ha scritto un altro capitolo della storia Olimpia, portando a casa il 31esimo Scudetto.

Assente Giorgio Armani – si vocifera che non stesse bene – e faceva male non vederlo al suo solito posto in prima fila, soprattutto in un’occasione così importante per la sua squadra. E soprattutto, faceva male non vederlo tra i protagonisti dei festeggiamenti.

Commovente infine il gesto di Niccolò Melli, che al momento di alzare la Coppa – ruolo che gli spetta come Capitano – ha ceduto l’onore a Kyle Hines.
Olimpia Campione 2024Milano Campione

 


La parola al coach 

“Abbiamo battuto una squadra forte, dura, profonda, con tante armi in attacco per segnare in modi diversi – ha dichiarato Ettore Messina, coach dell’Olimpia Milano, al suo settimo scudetto vinto, dei quali tre con la squadra milanese- Dopo la sconfitta di Trento, abbiamo trovato coesione, determinazione e forse anche l’umiltà di giocare insieme, con i rimbalzi, la difesa, la capacità di attaccare le debolezze avversarie. Questo spiega perché soprattutto in finale abbiamo sempre trovato tanti protagonisti diversi. Direi che abbiamo trovato la solidità che durante l’anno abbiamo avuto solo a sprazzi. Direi che ad un certo punto della stagione poteva sembrare un risultato inaspettato. Adesso siamo soddisfatti, per noi, per tutti, per aver ripagato la fiducia e l’impegno del Signor Armani e del Signor Dell’Orco. Nessuno vuole farti vincere tre scudetti consecutivi, tutti moltiplicano gli sforzi. Per riuscirci devi essere capace di soffrire e noi siamo stati capaci di soffrire”.

Messina ha speso bellissime parole anche su Stefano Tonut: “Una bellissima stagione. Lo scorso anno in finale aveva giocato pochi minuti, quest’anno si è meritato un posto nei primi cinque, è stato continuo, determinato. Gli italiani per vincere lo scudetto sono fondamentali. Attorno a Melli, abbiamo avuto lui, Flaccadori, mi spiace che Ricci abbia avuto meno spazio di quello che avrebbe meritato. Mi sono scusato con lui per questo. Mi aspetto che Bortolani e Caruso in futuro diventino anche loro importanti: quando hanno dovuto esserlo lo sono stati”.

Infine ha sottolineato anche lui il gesto di Melli nei confronti Kyke Hines: “Bello il gesto di Melli di fargli alzare la coppa. Forse lui, da amico, sa qualcosa che io ancora non so. Parleremo con Hines. Se decidesse che è il momento di smettere sarà anche il momento in cui diventerà un grandissimo allenatore o dirigente”.

Olimpia Campione 2024

2 risposte

  1. Bellissimo il commento: mi sono talmente immersa nelle tue parole che con gli occhi vedevo i giocatori e seguivo la partita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *